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Gli Intascabili

"Gli intascabili"

"Gli intascabili" è la nuova sezione letteraria della Virgolaz.

......come una puntata del tuo serial, il tuo appuntamento musicale, la tua pubblicazione preferiti, la redazione immaginaria ti propone tutte quelle letture che va a scovare per te nella rete e oltre.

Dei dell'uso E DELL'ABUSO

Giorgio Vasta - 28ago10

Quando nell'intimo della meccanica sotto di me il respiro elettrico si fa più breve e pesante sento dentro, tra gli organi, una fitta analoga, non di carburatori e candele ma biologica, tissutale: il riflesso del guasto tecnico nel precipizio del corpo.

Bari - Roma E RITORNO

Antonella Lattanzi - 27ago10

Se Pina la guarda dall'alto, Bari è una città razionale. Squadrata, seriosa, le vie parallele o perpendicolari tra loro, eccezioni ce ne sono poche. Poi però Bari è difficile che la guardi dall'alto, lei ci è nata in questa città, e non ha nemmeno senso dell'orientamento, per cui Bari, come tutto il mondo, per lei è un unico guazzabuglio di odori, facce ferme o dondolanti, insegne, marciapiedi. È una trentenne da ormai nove mesi, lei: secondo i calcoli di quando era bambina, dovrebbe essere la Signora Tal-dei-Tali già da dodici anni.

Il degrado SONO IO

Luca Rastello - 26ago10

Il padrone di casa mi saluta con uno dei suoi sorrisi asciutti e parte al galoppo leggero. Va a prendermi la cena. Altri due cavalieri si incrociano sul tornante e si fermano a conversare, dai tetti delle case esce il primo fumo e le ombre delle montagne si fanno più lunghe.

L'origine DEL BRODO

Giorgio Falco - 25ago10

Lo sentiamo per una trentina di secondi, poi si affievolisce lentamente, due chilometri dopo il nostro passaggio. Superato il punto iniziale di quiete - il casello che unisce due tangenziali - l'asfalto diventa autostrada a quattro corsie. Attraverso la luce sospesa che comprime, allestita a venti metri d'altezza, viriamo lo sguardo di pochi gradi, oltre la parte sinistra del parabrezza, alla congiunzione del finestrino, per guardare l'origine. Ma prima del mutamento visivo, è l'olfatto, che sente. Capita a qualsiasi tipo di veicolo. Il camion austriaco guidato da un frontaliero slovacco; l'ambulanza milanese governata da un volontario che ha perso il lavoro sei mesi fa; il furgone giallo marchiato dal logo, condotto da un padroncino peruviano alla ventesima consegna giornaliera; il furgoncino bianco di due elettricisti cocainomani in conflitto tra loro; la berlina di un quadro aziendale deluso per non essere stato scelto tra i possibili nuovi dirigenti; l'utilitaria guidata da Yvania, una donna di quarantadue anni.

In sala D'ATTESA

Davide Longo - 24ago10

La mattina prolungo il tempo del caffè, giro per la cucina, ne bevo un sorso alla finestra, uno davanti alla mail, in maglietta e mutande, senza lavarmi, senza pettinarmi, perché sono la cosa migliore della mia generazione. Poi, a passi lenti, mi avvio verso l'università, andando tra gente dai pensieri comuni, dalla vista corta, che poco sa del grande burattinaio e del male che divora il mondo. Passo tra l'ignoranza della gente, e ne esco intonso, come Gesù tra i mercanti. Perché sono la cosa migliore della mia generazione.

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