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Istituto Marchiondi

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Istituto Marchiondi

Fa un po’ effetto leggere sulla prima pagina del Corriere della Sera la storia di un luogo distante pochi metri da dove abiti.
E lascia sempre un po’ di amarezza quanda si parla del Marchiondi, tornato al centro dell’interesse dopo l’ennesimo sgombero.

L’articolo, firmato da Gian Maria Stella, è stato pubblicato sul Corsera di giovedì scorso (...lo compro solo per l’allegato fotografico...sia chiaro)

Di seguito il riassunto, che poi è anche una breve cronistoria. Se qualcuno pensa che manchino dei pezzi, li può tranquillamente aggiungere nei commenti.

Dunque.
Il Marchiondi è un complesso di 7 edifici, progettato dall’architetto milanese Viganò, costruito nel 1953 e destinato alla Rieducazione di ragazzi difficili e caratteriali.
Nella fotografia sopra potete vedere il modellino plastico del progetto, esposto a New York al Mo.Ma. La foto è stata scattata alla mostra Anni ’50 tenutasi a Milano l’estate del 2005.

L’edificio, caratterizzato da cemento armato “a vista”, viene considerato come uno dei capolavori della corrente “Brutalista” , e per questa ragione sottoposto a vincolo della Sopraintendenza ai beni architettonici. Credo che questo ne abbia fino ad oggi impedito la demolizione.

L’istituto fu chiuso nel 1970.
Solo uno degli edifici è stato utilizzato fino a qualche anno fa per ospitare un Centro per Servizi Sociali. Se non ricordo male, in precedenza (anni ’80), parte dell’Istituto era sede di una scuola professionale statale per odontotecnici.

Quindi l’abbandono e il degrado.

Negli ultimi anni, più o meno dalla fine degli anni ’90, le strutture hanno iniziato ad essere frequentato da disperati senzatetto. Albanesi, Rumeni, qualche tossico e negli ultimi tempi da gruppi Rom. Con conseguenti sgomberi, l’ultimo intorno al 15 settembre scorso, che a riacceso l’interesse su questo ex-Istituto.

Ristrutturare l’edificio comporterebbe al Comune, che ne è il proprietario, una spesa di 20 milioni di euro; pensando che non hanno nemmeno i soldi per tenere aperte le biblioteche rionali alla sera, la cifra capite bene che peserebbe non poco sul bilancio del Comune (chiaro che poi dipende dove e come fare gli investimenti...)

Nel 2003, secondo quanto riportato nell’articolo, il Comune di Milano fa sapere di essere disposto a vendere (io ho qualche dubbio, se non altro perchè per un privato comprare un edificio sottoposto a un vincolo ai beni architettonici non permetterebbe di abbatterlo e di riedificarci sopra).
Il Comune corregge poi il tiro e dà la disponibilità a “cedere il suolo” , per un periodo di 35 anni, periodo ritenuto sufficiente per il rientro economico dall’investimento per la ristrutturazione.

A tale forma di concessione il Comune pone il vincolo che gli edifici vengano utilizzati per farne una scuola.

L’International School of Milan si fa avanti, pensando di raggruppare gli studenti delle odierne 4 sedi di Milano, in un’unica struttura.
Fatti gli opportuni sopralluoghi (all’architetto della International School of Milan venivano pure offerti dei ghisa per fargli da scorta in mezzo ai disperati senzatetto), le parti sembrano poter arrivare ad un accordo. Il sindaco Albertini giudica la proposta “molto interessante”.

A questo punto si mette in moto la macchina burocratica del Comune, che ancora una volta si scopre lenta e inefficace, “malgrado” 8 anni di giunta aziendalistica firmata Albertini.
Si arriva al maggio 2004, quando il Comune dichiara che entro un paio di settimane sarebbe stata indetta un’asta per la cessione con la formula del “diritto di superficie”. L’asta non verrà mai indetta.

Un anno dopo il comune cambia idea e strategia e comunica che la struttura sarebbe stata data solo in “concessione d’uso” il che significa in vero affitto. Ovviamente senza averlo prima ristrutturato.

Il bando per l’affitto viene indetto nel febbraio 2005. Si presenta un solo interlocutore (Consorzio di cooperative sociali).

Nel frattempo il presidente del consiglio di Zona, Pasquale Maria Cioffi di Forza Italia, scrive una “dura” lettera al Sindaco (Gabriele Albertini di Forza Italia) nel quale denuncia lo stato di degrado e abbandono della struttura, interrogondosi se questa possa essere chiamata corretta amministrazione “in base ai principi sia del diritto privato che di quello pubblico”.

Temo che questa lettera di denuncia sia stata sollecitata dagli abitanti di Zona, più infastiditi dalla presenze Rom e extracomunitarie, che dallo stato di abbandondo del capolavoro di architettura.

Il giornalista del Corriere non dimentica nemmeno il buon De Corato, che pare vada affermando, difendendosi, che ” il comune voleva venderlo, ma nessuno lo ha voluto” . In effetti, come afferma il giornalista, non è che sia andata proprio così.

In ultimo, all’interno dell’edificio vi è anche una statua ( non so giudicarne il valore) dedicata al pittore Segantini, uno di quei ragazzi “difficili e rieducati” in quell’Istituto.
Anche la statua si trova ovviamente nel medesimo stato di degrado.

garaz, 25 settembre 2006

Vai alla galleria fotografica dell'Istituto Marchiondi: http://Galleria fotografica Istituto Marchiondi, Agosto 2007

Tristezza :(

Mi ristrezza terribilmente vedere l' Istituto Marchiondi ridotto in questo stato.

E si, ti/vi confermo che durante gli anni '80 l' Istituto Marchiondi ospitava i corsi per le facolta' paramediche quali Odontotenica (che io stesso frequentavo), Ortopedia e Ottica di giorno, e poi corsi serali per senjores per il recupero anni.

Vi studiava gente da tutta l'alta e parte della bassa Brianza lombarda, gente che si faceva anche tanti chilometri per frequentare seriamente i corsi, io venivo ogni attina da Saronno, prima in treno, poi in metro e poi in autobus, altri anche da Paullo e dalla zona di Pavia, con kilometri assurdi di corriera e sveglia anteriore a quella del gallo.

Una scuola seria, a volte anche rigida (ai tempi era l' unico istituto senza esami a Settembre e con due materie in negativo si era automaticamente bocciati) ma che mi ha dato tanto, tantissimo sia come educazione professionale che come senso civico e poi per ultimo ma non per importanza, dei compagni di scuola indimenticabili e che aime' a causa delle circostanze della vita, ho perso di vista.

La lasciai nell' '87, col mio bel pezzo di carta in mano, e lo stabile non aveva problemi di sorta, anzi mi ricordo che era stato appena "rinfrescato" e leggermente restaurato, non riesco davvero a capire il perche' sia poi stato abbandonato dal comune di Milano.

Se adesso e' allo sfascio e con problematiche sociali quali i Rom che lo occupano abusivamente NON dovrebbe essere un problema ora legato al fatto che il comune lo voglia vendere, ma bisogna chiedersi perche', in un comune moderno quale quello che e' sempre stato quello di Milano sia stato abbandonato un istituto che poteva senza nessun problema andare avanti e consentire l' educazione di tanti e tanti giovani lombardi. Di chi la colpa? Perche' tutto cio'?

Triste, tristissimo, sia per i giovani che per i residenti di Baggio che ne risentono direttamente delle decisioni non spiegate del comune, e tristissimo anche per me e i miei ricordi, che come ogniuno di noi considera sacri essendo i ricordi degli anni migliori della vita di ogniuno, gli anni della giovinezza e della spensieratezza.

Ora ne ho 40 di anni, meta' della mia vita la ho oramai spesa all' estero dove vivo e lavoro, l' Italia mi ha preso tanto e dato poco (ecco perche' mi sono trasferito), ma i ricordi no! Quelli non me li portera mai via nessuno.

P.S.: Se qualcuno avesse la minima idea di come rintracciare gli elenchi dei nomi degli alunni dell´Istituto Marchiondi tra l' '84 all´'87 perfavore mi contatti a Stefangalli chiocciolina msn.com , grazie.

Positive Saudade - Sab 13-ott-07 h21

Ciao Stefano,

Il tuo commento é davvero bello.

Abbiamo ricevuto altre richieste simili alla tua e ci stiamo attivando per verificare quali possibilità ci siano per recuperare le informazioni.

Nel frattempo invitiamo anche te (se sarai in Italia), come abbiamo fatto con tutti gli altri interessati al tema Marchiondi, al nostro incontro mensile al Barrios Café in quel della Barona la sera di Sabato 13 ottobre 2007.

Tra gli argomenti all'ordine del giorno di quella serata di musica dal vivo, dj e teatro (presto tutti i contenuti saranno online), il percorso di sensibilizzazione sul Marchiondi spicca con una presentazione video e una pillolettura teatrale.

Chi viene parli direttamente col pianista o con un ricciolone alto, ispido & brezzolato(chiamatelo ingegnere e toglietevi il cappello, che ormai é abituato così).

La Redazione Immaginaria.

documenti scolastici "pagelle" ex alunni del marchiondi

dove saranno finiti tutti i documenti di noi alunni del marchiondi tra l'84 e l'87?
non vi è traccia di alcuna pagella, dove saranno state trasferite tutto il materiale cartaceo che ci riguarda!
avete notizie
grazie
anna

Allora ci siamo beccati.. io

Allora ci siamo beccati.. io al Marchiondi ci entrai nel 1986...
Ci sono ripassata davanti un paio di anni fa, dopo tanti anni... e che dire: sono rimaste senza parole, con le lacrime che mi salivano agli occhi, rivedendo davanti a me gli anni vissuti lì, i miei compagni, le lezioni in laboratorio... tutto....persino i denti in plastilina, che puzza!!!
Speriamo riesca a rinascere.. come una Fenice...
Roberta

marchiondino

Al Marchiondi ci sono stato come ospite nei primi anni 60 e debbo dire che forse sono stati gli anni più belli della mia giovinezza. A quel tempo era uno splendore con i suoi pavimenti lucidi e con i tanti vetri che lo componevano era un gioiello di luce. Un vero peccato che ora si trovi in questo stato di degrado. Sono assente dalla vostra bella città di Milano dal 1967 e sicuramente tante cose sono cambiate.
Perchè non sfruttare la struttura come un centro congressi?
Le tante camerate disponibile a quel tempo avevano nei famosi cubi che si vedono dall'esterno dalla via che porta a Muggiano i bagni completi con doccia e dette camerate si potrebbero trasformare in suite. Poi, con gli edifici accessori che compongo il complesso e tutti collegati con corridoi coperti potrebbero servire per tanti scopi.
Sarei felice che questo Istituto unico nel suo genere in tutta Italia, risorga dalle ceneri.
Cordialmente.
leo

Salve Leo siamo un gruppo di

Salve Leo
siamo un gruppo di ragazzi che vive a Baggio.
Lavoriamo nel campo dell'informazione e ci è sempre stata a cuore la questione del Marchiondi.
abbiamo pensato di prendere un po in mano la situazione ed unire le nostre capacità realizzando un documentario.
Stiamo cercando persone che abbiano "soggiornato" nell'Istituto negli anni 60/70. siamo curiosi di sapere com'era una volta e metterlo a confronto con quello che è adesso...
Se è interessato mi mandi una mail a vitali.vale@gmail.com
Grazie mille
Valentina

Marchiondino presente!

Architettura brutalista? Rieducazione di minori difficili? No! era un Lager. Se avreste provato le botte e le vessazzioni da ex guardie carcerarie chiamati educatori vi assicuro non vi sarebbe difficile desiderare che tutto quel che ne resta vada in rovina per sempre. Le notti di un quasi sessantenne sono animate dal ricordo del sapore del sangue: il mio. Mi auguro che i miei figli non debbano mai provare 1 giorno solo dei 6 anni che ho passato là dentro. Roberto

Ha ragione

L'Istituto ha "vissuto" diverse stagioni, ognuna diversa dall'altra per obiettivi, mezzi utilizzati, e "deviazioni" di e da essi.
Riportarlo a una vivibilità per la comunità potrebbe restituire, anche a Persone che l'hanno vissuto drammaticamente come Lei, una sintesi su ciò che è accaduto all'interno del "contenitore". Riviere le esperienze per mezzo dell'oggetto può portare a rielaborare costruttivamente il vissuto e "rinascere" in un nuovo Io che non ceda all'oblio ma costruisca nella memoria.
Nella sua ricostruzione estetica, architettonica e funzionale sarà necessario non dimenticare, e anzi evidenziare costruttivamente, le "zone d'ombra" della sua Storia.

documentario sul Marchiondi

Ciao Roberto
sono Valentina e vivo a Baggio.
Sto realizzando assieme ad un gruppo di giovani ragazzi attivi nel campo della comunicazione e dell'immagine un documentario sul Marchiondi degli anni '60-70.
Stiamo cercando di raccogliere il maggior numero di testimonianze possibili, anche discordanti tra di loro perchè pensiamo sia giusto che venga raccontata la storia di quell'edificio nel bene e nel male. Non vogliamo dare nessun giudizio all'interno del documentario ne schierarci politicamente. Semplicemente vogliamo raccontare la storia di un luogo attraverso le persone che ci hanno vissuto.
Abbiamo già intervistato qualche ex marchiondino e tutti si sono dimostrati molto disponibili nel raccontarci la loro storia anche a volte con molta commozione.
se vuoi saperne di più e hai voglia di partecipare non esitare a contattarmi.
la mia mail è: vitali.vale@gmail.com
Se vuoi vedere un piccolo promo di quello che stiamo facendo anche solo per darci un tuo giudizio: http://www.youtube.com/watch?v=W9KT7kMxWto

grazi mille

Ciao
Valentina

non tutto era brutto

Ciao roberto, non x tutti è andata cosi, si, x carità, qualche schiaffone e forse meritato, ma nulla di più. Quando c'eri tu c'erano anche Colella e Centolanza ? Mi farebe piacere scambiare due parole con te. Se vuoi scrivimi a fabiobas@libero.it C

anch'io c'ero negli anni 60

anch'io son stato ospite del Marchiondi dal 67 al 70. Mi piacerebbe entrare in contatto con vecchi compagni ( Daga, Bonizzoni, Paolani, ) grazie. Fabio

Un vecchio Marchiondino

Sono Franco ero al Marchiondi dal 65 al 69 e sarei felice di poter comunicare con te....
Scrivimi a franco.dinoi@libero.it
Spero di risentirti
Ciao Franco

Condivido

Condivido pienamente il tuo commento sul Marchiondi, io ci sono stato dal 68 al 71.

Chissà che non si aggiunga altra gente di quel periodo.

Saluti a tutti.

Fabio

Istituto Marchiondi Milano Vittoriano Viganò

Cercando immagini dell´istituto sono incappata nella vostra homepage.

Vi volevo comunicare che da parte della DOCOMOMO international (sede a parigi) è partita una richiesta che verrà inoltrata alle autorità competenti (sindaco ecc.). Ogni working parties (io faccio parte della DOCOMOMO Austria) sta facendo partire iniziative analoghe.
Abbiamo in passato già smosso molto, speriamo di riuscirci anche questa volta!

Grazie per la

Grazie per la segnalazione.
Se puoi, tienici informati su questa iniziativa.

Per chi, come me, vuole saperne di più sulla associazione DOCOMOMO (DOcumentation and COnservation of buildings, sites and neighbourhoods of the MOdern MOvement), qui il link della sezione italiana:

http://www.docomomo.uniroma2.it/

garaz

Elenco Alunni

Ciao a tutti, mi chiamo Davide Simonazzi ed ho frequentato la sezione di odontotecnica al Marchiondi tra il 1982 ed il 1987.
Sto seguendo con interesse e partecipazione la vicenda del recupero dello splendido edificio che proprio in questi giorni sembra giunto ad un punto cruciale. Dopo lo sgombero di alcune famiglie rom che l'avevano occupato, avvenuto il 26/5, dovrebbero cominciare i lavori di ristrutturazione a cura del politecnico che l'ha in cessione per 30 anni e lo trasformerà in un residence universitario.
Sono il fondatore su facebook di un gruppo che si propone di raggruppare gli alunni che negli anni hanno studiato presso l'istituto, e che si pone come fine lo scambio di opinioni, ricordi e, perchè no, foto del periodo. Il gruppo si chiama "Ex Alunni Istituto Professionale Marchiondi" ed è una realtà piuttosto "vivace".
Ho letto l'interessante commento di Stefano Galli che vorrei mi contattasse via mail a davide.simonazzi68@gmail.com perchè sono in grado di fornirgli gli elenchi dei quali parla, ovviamente l'invito è esteso a chiunque voglia scrivermi.

Il Marchiondi come istituto

Il Marchiondi come istituto per cosiddetti "ragazzi difficili" fu chiuso sul finire degli anni '70, personalmente ne sono uscito nel maggio 78. Cemento, vetro, linoleum e lui, il "vegliatore"; la luce della sua lampada si vedeva da lontano, girava per le camerate alla ricerca di qualcuno che facesse casinò, a seconda di chi era di turno ti aspettava la caxxiata o un paio d'ore in piedi nella sua cameretta. A pensarci adesso mi viene da sorridere. Ciao.
Marco

Anche io ci sono passato..

Concordo!
Io sono entrato nel 1973 se non vado errato, e mi ricordo anche bene il mio ex professore Gianni Prosperini.
Davvero tanti ricordi.

Documentario Marchiondni

Ciao a tutti ex marchiondini e non.
Stiamo realizzando un documentario sul Marchiondi degli anni '60-'70.
Vi invito tutti a cercarci su facebook (si sa mai che riusciate a ritrovarvi anche tra di voi compagni) digitando Marchiondi il Documentario.
Vi lascio anche il link di you tube dove potrete trovare il promo del documentario:

http://www.youtube.com/watch?v=W9KT7kMxWto

Ciao Valentna

Ciao a tutti marchiodini e

Ciao a tutti marchiodini e non.
Stiamo realizzando un documentario sul Marchiondi degli anni '60 e '70.
Vi invito a visitare la pagina facebook (chissà mai che riusciate a rincontrarvi tra voi compagni) cercando Marchiondi il Documentario.
Vi lascio anche il link per vedere il promo del documentario su you tube:

http://www.youtube.com/watch?v=W9KT7kMxWto

Ciao
Valentina