Milano - Baggio

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Lo so, lo so, lo so. Il miglior modo per muoversi senza inquinare e spendendo poco o niente è andare a piedi o in bici. Fatto sta che sia per motivi di lavoro che di un minimo di vita sociale l'automobile risulta oggi (quasi)indispensabile. Come tentare allora di abbassare l'impatto sull'ambiente delle quattroruote? E' questo l'amletico dubbio che ci ha attanagliato la scorsa primavera.
Meglio una macchina a basse emissioni di Co2 o quella che consuma meno benzina? Meglio quella prodotta in aziende con certificazioni ambientali delle più prestigiose o semplicemente la più leggera? Meglio con zero emissioni di particolato o elettrica?
Ho valutato e vagliato, col fare assolutamente inesperto di normalissimo consumatore, diverse proposte e, non volendo spendere cifre astronomiche, alla fine abbiamo optato per una macchina ibrida a metano e per utilizzare sempre la bici per i viaggi all'interno del paesello.
Il metano (che non è il GPL che invece è un derivato del petrolio) ha indubbi vantaggi: minori sostanze nocive immesse nell'ambiente e un notevole risparmio economico rispetto alla benzina (si percorre il doppio della strada)(ndr, il risparmio medio a Km è di circa il 60% rispetto a un motore a benzina). L'auto può essere parcheggiata nei parcheggi sotterranei e può essere imbarcata sui traghetti. I distributori vengono riforniti usando metanodotti e pertanto il suo trasporto non incrementa il traffico sulle nostre strade. (ndr, il metano a differenza del petrolio, è una risorsa più “equamente” distribuita sul globo terrestre). Si può usufruire di un incentivo di 1.500/2.000 euro (ndr, l’anno scorso erano 3500 secchi) a seconda del modello se l'impianto è fornito di serie dalla casa madre del veicolo. Per le trasformazioni d'auto che sono state già state immatricolate si può usufruire di 500 euro.(ndr, sconsigliato per problemi sull’assetto dell’auto NON progettata per sostenere un impianto a metano, i cui serbatoi hanno un peso importante)
Difetti? La rete distributiva è un po' fiacca e non è semplice rifornirsi come con la benzina (a meno che non si viva in Emilia Romagna); le bombole in molti modelli sono nel bagagliaio. (ndr, quelle che escono direttamente dalla fabbrica hanno lo spazio bagaglialio solo leggermente ridotto rispetto all’ “originale”)
La maggior parte delle persone che mi hanno fatto osservazioni sulla capienza del baule, però, non lo usano mai.(ndr, con la FIAT 127 una famiglia baggese di 5 persone ci andava un mese in vacanza ....negli anni settanta)
Mi sa che per molti italiani avere il baule grande (e non utilizzarlo.... o saperlo usare male) è un simbolo di virilità. Con semplici accorgimenti il baule diventa molto spazioso (e noi la usiamo per il campeggio stracarica 3/4 volte l'anno).
Insomma, se non avete particolari esigenze di bagagliaio, e se vi va di programmare un po' di più i vostri viaggi per capire dove fare il pieno, se non avete bisogno di passare da 0 a 100 in 8 sec per questioni di principio, e soprattutto se veramente credete che il cambiamento climatico parte dalle nostre scelete quotidiane.......allora il metano è il vostro carburante!
Con 18 euro noi facciamo circa 330 km (Panda e Punto a metano consumano ancora meno) (ndr, con 12 euro la punto evo natural power fa 333.6 km, misurati).
Ma qui vi lascio alla più grande comunità italiana del metano per auto che ne sanno un sacco e una sporta.
Fonte: consumomeno.blogspot.com
ndr garaz
Martedì 02 Febbraio 2010 12:00
L'idrato di metano, una nuova possibile fonte energetica. Secondo il nuovo rapporto del Congresso americano, e da quanto si legge sulla National Academy of Sciences, questi composti chimici presenti in natura possono rappresentare una enorme riserva di metano.
Secondo il rapporto questi solidi composti da metano e acqua, presenti in abbondanza sui margini continentali del Mondo e nelle regioni semighiacciate come Golfo del Messico e Alaska, possono diventare una enorme fonte energetica, che sia sicura, economica ed ecologicamente sensibile.
L'idrato di metano infatti e' una creazione naturale: alle giuste condizioni di temperatura e pressione, 6 molecole d'acqua ghiacciata ed una di metano si uniscono in una catena, che si deposita sotto il fondo del mare anziche' salire in superficie ed evaporare.
Nonostante non si abbiano ancora stime precise sul volume totale di idrato di metano disponibile, l'esistenza di una tale risorsa ha fornito un fortissimo incentivo a livello mondiale per determinare le sue possibili future funzioni.
I programmi nazionali ed internazionale di ricerca stanno fornendo una crescente fiducia da un punto di vista tecnico tale che una produzione commerciale di idrato di metano potrebbe essere realizzata negli Stati Uniti entro il 2025 - ha detto Charles Paull, presidente della commissione che ha redatto la relazione e scienziato della Monterey Bay Aquarium Research Institute in California - e con la previsione di un aumento sempre maggiore della domanda globale di energia, le risorse non convenzionali, come l'idrato di metano potrebbero assumere un importante ruolo nel futuro energetico degli Stati Uniti.
Fonte: http://www.ansa.it
In Lombardia il primo distributore di idrometano
Al km 19 della Tangenziale ovest di Milano, all'altezza di Assago, e' stato inaugurato il primo distributore di idrometano per autotrazione. Si tratta di una miscela al 70% metano e 30% idrogeno che puo' essere utilizzata su tutte le auto a metano di ultima generazione. Migliora l'accensione e riduce del 30-50% le emissioni di ossido di azoto e monossido di carbonio.
Entro il 2012 si stima di arrivare a 30 distributori attivi in tutto il territorio.
garaz
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